Lavori Interattivi 2021-2022

LAVORI INTERATTIVI 2021-2022

Ecco i Lavori Interattivi realizzati nel corso dell’anno scolastico 2021-2022, a cura della prof.ssa Rosa De Giulio


Le MUTE DIVINE, viaggio al femminile nella Divina Commedia

Le MUTE DIVINE, viaggio al femminile nella Divina Commedia, iniziato lo scorso anno scolastico 2020-2021 con le attuali classi 4M e 5H, fra Letteratura ed Educazione Civica è un percorso di sensibilizzazione alla parità di genere nato dall’analisi dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 stilati dall’ONU, dei quali il n. 5 riguarda il raggiungimento della parità di genere e l’eliminazione di ogni forma di violenza nei confronti di donne e bambine.
Partendo dalla considerazione che per giustificare ogni forma di violenza nei confronti della donna si fa ricorso all’amore, si è deciso di riflettere sull’amore in Dante e più specificatamente nella Divina Commedia.
L’amore nella Divina Commedia è ovunque. Procede dal basso verso l’alto, dai sensi allo spirito, in molte forme diverse: passionale e familiare, terreno e divino, disperato e soave… È l’amore infatti a costituire la vera spinta che induce Dante a intraprendere il suo meraviglioso viaggio dagli inferi al cielo. Tante sono le presenze femminili che abbiamo incontrato nella Commedia: dall’amore lussurioso delle figure confinate all’inferno si passa alla dolcezza di Pia de’ Tolomei nel purgatorio per approdare infine in paradiso all’amore divino di Piccarda Donati e soprattutto di Beatrice. Dante ci ha insegnato che l’innamoramento non è dominio, possesso, controllo, ma considerazione, amore spirituale, riguardo; l’amore come un desiderio legato al rispetto dell’amata. Un legame che porta a migliorare sé stessi.


“I promessi sposi”

Alessandro Manzoni ne “I promessi sposi” ha fissato una serie di ritratti di personaggi femminili indimenticabili, che siano protagoniste o figure di secondo piano, restano comunque fondamentali per rilevare particolari circostanze e dare maggiore consistenza al messaggio che l’autore intende comunicare. Rappresentano una parte fondamentale del romanzo in quanto ricoprono il ruolo di rappresentanti della condizione della Donna nel ‘600, non solo dei ceti più alti, ma assegnando figure importanti a donne del ceto medio-borghese. Classe 4M

“Letteratura al femminile” – classe 4M

“Letteratura al femminile” – classe 5H

Intraprendere un percorso di “Letteratura al femminile”, lungi dal cavalcare stereotipi femministi, significa ripercorrere secoli di civiltà e di evoluzione dell’umanità per vedere la donna finalmente esercitare i propri diritti. Uno sguardo al mondo d’oggi, però, evidenzia che in alcuni paesi ciò non avviene e la donna, per ragioni culturali, religiose ed economiche, vive sotto la morsa del pregiudizio, dell’intolleranza e della negazione dei diritti primari. Il raggiungimento della parità di genere è una grande sfida, poiché tante sono le disuguaglianze, gli stereotipi e i pregiudizi che dobbiamo affrontare ogni giorno. Gli alunni e le alunne delle classi 4M e 5H guidati dalla prof.ssa Rosa De Giulio, hanno dato voce alle donne letterate che per tanti secoli sono state relegate ai margini nel mondo letterario. Un primo passo verso un futuro di uguaglianza e inclusione.


Il variegato panorama delle Maschere

A partire dalla commedia dell’arte e dal teatro dei burattini – e talora da arcaiche tradizioni locali – si disegna nella penisola il variegato panorama delle maschere. Alcune di loro acquistano notorietà nazionale addirittura internazionale sin dal Seicento o dal Settecento grazie all’intensa attività dei comici dell’arte; altre fanno la loro comparsa soltanto nel corso dell’Ottocento e trovano comunque un certo spazio e una significativa risonanza nel teatro dialettale. Classe 4M

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