Lunedì 11 maggio, nell’ambito del Festival Il Libro Possibile Winter, una delegazione di studenti dei Licei Cartesio, accompagnati dai rispettivi docenti, ha incontrato il Presidente Pietro Grasso.
L’evento si è svolto a Cellamare, nell’incantevole piazza Don Bosco, in collaborazione con la Città Metropolitana di Bari e i Comuni di Cellamare, Casamassima e Capurso.
Sono intervenuti Vito Leccese, Sindaco di Bari, Gianluca Vurchio, Sindaco di Cellamare, la professoressa Rosella Santoro, Direttrice artistica del Libro Possibile e il nostro Dirigente scolastico Maria Morisco.
“Da che parte stai?” è il titolo del graphic novel che Pietro Grasso ha presentato in una piazza avvolta dal silenzio, dalla memoria e dal profondo senso civico.
Il libro racconta la storia di chi ha combattuto la mafia nel nostro Paese attraverso lo sguardo di un ragazzo, cresciuto accanto a chi ha creduto nella legalità e nella giustizia, non come concetti
astratti, ma come scelte quotidiane. Dal delitto di Placido Rizzotto, all’omicidio di Piersanti Mattarella, dalla nascita del Pool Antimafia al Maxiprocesso, fino alle stragi di Falcone e
Borsellino.
Come da lui stesso affermato, Pietro Grasso si ritiene un uomo dalle tre vite. La prima è quella di magistrato, nonché giudice a latere nel Maxiprocesso di Palermo; la seconda è quella di politico, sino al ruolo di Presidente del Senato, e la terza è quella di divulgatore, in qualità di Presidente della Fondazione “Scintille di futuro”. Attraverso incontri con i ragazzi delle varie scuole, porta fra i banchi scintille di giustizia, legalità, coraggio e responsabilità. Quelle scintille le abbiamo percepite, ne abbiamo preso consapevolezza, ma, soprattutto, le abbiamo fisicamente viste. Viste, perché Grasso ha mostrato a tutto il pubblico presente l’accendino che Giovanni Falcone gli aveva chiesto di custodire prima di morire tragicamente a Capaci. È stato sicuramente il momento più emozionante dell’incontro, il momento in cui si è sentita la “presenza viva della memoria”, la testimonianza che si trasforma in segno tangibile, il momento in cui ognuno dei presenti ha pensato che ci sono cose nella vita per cui non esistono vie di mezzo, ma solo scelte di parte.
Da che parte stare.
Sofia Cristantielli, II C

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